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Superbonus Notizie – Ultime Novità Scadenze e Regole 2025

Stefano Marco Moretti Esposito • 2026-04-06 • Revisionato da Marco Conti

Il Superbonus ha attraversato una trasformazione significativa tra il 2024 e il 2025, passando dall’aliquota storica del 110% a percentuali ridotte del 70% e 65%, con una scadenza definitiva fissata al 31 dicembre 2025. Le ultime novità normative hanno confermato l’impossibilità di cedere il credito per la maggior parte degli interventi, limitando la fruizione alla sola detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, mentre il Governo ha esteso gli obblighi di comunicazione anche alle spese del 2026.

Introdotto dall’art. 119 del DL 34/2020, lo strumento ha subito un progressivo ridimensionamento a causa dell’impatto sulla finanza pubblica e delle frodi emerse nei meccanismi di cessione del credito. Oggi il panorama è caratterizzato da restrizioni severe sul trasferimento delle detrazioni e da una transizione verso i bonus ordinari prevista per il 2026.

La Legge di Bilancio 2026 non ha previsto proroghe ulteriori, confermando la fine dell’incentivo nella sua forma attuale, salvo eccezioni specifiche per edifici in zone sismiche e interventi avviati entro il 15 ottobre 2024. Parallelamente, l’Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli attraverso nuove disposizioni anti-frode.

Quali sono le ultime notizie sul Superbonus?

Stato attuale: Transizione a 70-65%
Scadenza principale: 31 dicembre 2025
Cessione credito: Sospesa per maggioranza interventi
Costo stimato: Oltre 200 mld € per lo Stato
Fatto Dettaglio Fonte
Aliquota 2024 70% BibLus
Aliquota 2025 65% (interventi avviati entro 15/10/2024) BibLus
Scadenza definitiva 31 dicembre 2025 MementoPiù
Cessione credito Bloccata da DL 39/2024 Rinnovabili.it
Eccezioni cessione Edifici sismici (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) Rinnovabili.it
Obblighi 2026 Comunicazione spese estesa (DL 200/2025) QuotidianoPiù

Il Superbonus è stato prorogato al 2025?

Il Superbonus non è stato prorogato nel senso tradizionale del termine, ma ha proseguito la sua corsa con aliquote ridotte. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato la definitiva conclusione dell’incentivo al 31 dicembre 2025, senza prevedere ulteriori proroghe oltre la percentuale già stabilita al 65%.

Per accedere all’aliquota del 65% nel 2025, è fondamentale che i lavori siano stati avviati entro il 15 ottobre 2024, attraverso la presentazione della CILA, una delibera condominiale o un titolo abilitativo per interventi di demolizione e ricostruzione. Questo requisito stringente limita fortemente l’accesso al beneficio per i nuovi interventi.

Fino a quando dura il Superbonus 110%?

L’aliquota del 110% è ufficialmente scaduta il 31 dicembre 2023 per la maggior parte degli interventi. Permangono eccezioni limitate per edifici situati in zone colpite da eventi sismici del 6 aprile 2009 o del 24 agosto 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove il cosiddetto Superbonus rafforzato resta accessibile con specifiche modalità.

Cosa succede dopo il 2025?

Dopo il 31 dicembre 2025, il Superbonus cesserà definitivamente nella sua forma attuale. Produzione Industriale Italia – Calo 0,2% nel 2025 Dati Istat indica un contesto economico in evoluzione dove il settore edile dovrà fare affidamento sui bonus ordinari meno generosi. Le detrazioni residue relative a spese sostenute nel 2023 continueranno ad essere ripartite in 10 quote annuali.

Cosa succede alla cessione del credito Superbonus?

La cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati bloccati sostanzialmente dal DL 11/2023 e successivamente dal DL 39/2024, noto come “Dl Blocca Cessioni”. Queste disposizioni hanno reso impossibile trasferire il beneficio fiscale a terzi per la maggior parte degli interventi Superbonus, limitando la fruizione alla sola detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.

Quando è ancora possibile cedere il credito?

Permangono eccezioni specifiche per immobili situati in zone sismiche interessate dagli eventi del 2009 e del 2016, a condizione che le istanze siano state presentate dopo l’entrata in vigore del decreto. In questi casi, sono ammessi anche i SAL (stati di avanzamento lavori) al 30%. Rinnovabili.it segnala che poche banche continuano ad accettare queste operazioni, mentre Poste Italiane liquida 94€ ogni 110€ per il Superbonus al 110% (in 4 anni) o 84,5€ ogni 100€ per le altre aliquote (in 5 anni).

Perché è stato bloccato il meccanismo?

Il blocco rappresenta una misura anti-frode decisa dal Governo italiano per contrastare abusi e irregolarità nel sistema di cessione dei crediti. Reati Informatici Italia – Statistiche, Pene e Denunce 2024 evidenzia il contesto di maggiore attenzione agli illeciti economici che ha caratterizzato il periodo.

Quali sono le aliquote attuali del Superbonus?

Le aliquote attuali riflettono il calendario di smantellamento progressivo dell’incentivo. Per il 2024, la detrazione è fissata al 70%, mentre per il 2025 scende al 65%, con rigide condizioni di accesso legate alla data di inizio lavori.

Attenzione alle scadenze

Per accedere al 65% nel 2025 è necessario che i lavori siano stati avviati entro il 15 ottobre 2024. Questo requisito vale per condomini, edifici di 2-4 unità e organismi non profit (Onlus, Odv, ApS).

Superbonus 70% o 90%: cosa è successo nel 2024?

Il 2024 ha visto l’applicazione dell’aliquota del 70% per la maggior parte degli interventi. Fiscoetasse specifica che l’aliquota del 90% è rimasta limitata a specifici contesti transitori legati a spese sostenute nel 2023, con particolari regimi per villette unifamiliari che avevano raggiunto il 30% di avanzamento lavori entro il 30 settembre 2022.

Eccezioni sismiche

Per gli edifici nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, permangono condizioni agevolate con aliquote superiori e possibilità di cessione del credito.

Transizione verso il 2026

Il DL Milleproroghe 200/2025 ha esteso gli obblighi di comunicazione anche alle spese sostenute nel 2026, preparando il terreno per la transizione ai bonus ordinari.

Ci sono novità sulle frodi Superbonus?

Le novità normative hanno rafforzato significativamente i controlli per prevenire abusi nel sistema di cessione del credito. Il DL 39/2024 e il precedente DL 11/2023 rappresentano gli interventi principali in materia di contrasto alle irregolarità.

L’Agenzia delle Entrate ha reso obbligatorie asseverazioni tecniche specifiche, come il modello AeDES per interventi antisismici (Ris. n.8/E 2022), e ha intensificato le verifiche documentali. Le frodi legate alla cessione del credito avevano creato un mercato parallelo di crediti fiscali non corrispondenti a lavori realmente eseguiti.

Il Governo italiano, attraverso il DL Omnibus 2023 e la Legge 207/2024, ha monitorato l’andamento delle spese bloccando progressivamente le proroghe e limitando la cessione come misura preventiva. La strategia ha comportato il passaggio dalla fruizione indiretta attraverso banche e intermediari alla detrazione diretta in dichiarazione.

Quando finisce il Superbonus 110% e qual è la cronologia degli aggiornamenti?

  1. : Introduzione del Superbonus all’art. 119 DL 34/2020 con aliquota 110%
  2. : Decreto Omnibus proroga villette unifamiliari al 31 dicembre 2023
  3. : Termine aliquota 110% per interventi ordinari
  4. : Riduzione al 70%, blocco cessione credito con DL 39/2024
  5. : Termine ultimo per avviare interventi con accesso al 65% nel 2025
  6. : Scadenza definitiva del Superbonus
  7. : Estensione obblighi comunicazione spese

Cosa è confermato e cosa rimane incerto sulle notizie Superbonus?

Informazioni certe

  • Aliquota 70% per il 2024 e 65% per il 2025
  • Scadenza definitiva al 31 dicembre 2025
  • Blocco cessione credito per interventi ordinari
  • Obbligo inizio lavori entro il 15 ottobre 2024 per il 65%
  • Nessuna proroga prevista nella Legge di Bilancio 2026

Aspetti non confermati

  • Potenziali correzioni tecniche future sui DL
  • Dettagli operativi completi per le comunicazioni 2026
  • Valutazioni definitive su eventuali nuove eccezioni sismiche

Perché il Superbonus è cambiato nel 2024-2025?

Il ridimensionamento del Superbonus risponde a esigenze di contenimento della spesa pubblica, con un impatto stimato oltre i 200 miliardi di euro sul bilancio dello Stato. Le frodi relative alla cessione del credito hanno inoltre imposto interventi correttivi per garantire la sostenibilità del sistema fiscale.

Il Governo italiano, attraverso il DL Omnibus 2023 e la Legge 207/2024, ha monitorato l’andamento delle spese introducendo restrizioni mirate. BibLus conferma che lo scenario post-2025 prevede il ritorno ai bonus ordinari, con un’attenzione particolare alle comunicazioni obbligatorie all’Agenzia delle Entrate.

La transizione riflette un cambio di paradigma nelle politiche di incentivazione alla riqualificazione energetica, passando da una detrazione eccezionale a strumenti strutturali di lungo periodo.

Cosa dicono le fonti ufficiali sul Superbonus?

Le disposizioni attuali trovano fondamento in una serie di decreti legge e circolari interpretative. L’Agenzia delle Entrate richiede asseverazioni specifiche, come il modello AeDES per interventi sismici (Ris. n.8/E 2022), per garantire la conformità tecnica delle opere.

Il DL 39/2024 e il precedente DL 11/2023 hanno introdotto restrizioni significative per contrastare abusi su cessione e sconto, imponendo verifiche documentali rigorose.

— Documentazione Agenzia Entrate, via Rinnovabili.it

Per il 2025 l’aliquota è fissata al 65%, applicabile solo agli interventi avviati entro il 15 ottobre 2024, senza possibilità di proroga oltre il 31 dicembre 2025.

— MementoPiù

Quali sono le prospettive future del Superbonus?

Il Superbonus sta concludendo il suo ciclo naturale, con la fine definitiva fissata per il 31 dicembre 2025. Gli operatori del settore edile e i professionisti dovranno prepararsi a una transizione verso gli incentivi ordinari, mentre l’Agenzia delle Entrate continuerà a monitorare le comunicazioni obbligatorie anche per le spese del 2026. La complessa normativa richiede attenzione costante agli aggiornamenti ufficiali per evitare inconvenienti fiscali.

Domande frequenti sul Superbonus

Come funziona ancora il Superbonus?

Attualmente permette detrazioni del 70% per spese 2024 e 65% per spese 2025 (se interventi avviati entro 15/10/2024), fruibili solo in dichiarazione dei redditi senza possibilità di cessione, salvo eccezioni sismiche.

Quali sono i requisiti per il Superbonus oggi?

Sono richiesti interventi trainanti su efficientamento energetico o riduzione rischio sismico, asseverazione tecnica tramite professionisti abilitati, e pagamenti tracciabili. Per il 65% del 2025, i lavori devono essere iniziati entro il 15 ottobre 2024.

È possibile cedere il credito Superbonus?

No, la cessione è bloccata dal DL 39/2024 per interventi ordinari. Rimane possibile solo per edifici sismici nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Superbonus proroga confermata?

Non è stata prevista alcuna proroga oltre il 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 conferma la fine dell’incentivo.

Cosa succede se ho iniziato i lavori dopo il 15 ottobre 2024?

Gli interventi avviati successivamente alla data del 15 ottobre 2024 non accedono all’aliquota del 65% nel 2025, ma possono rientrare in altre tipologie di bonus ordinari con percentuali inferiori.

Quali lavori rientrano nel Superbonus 2025?

Interventi di isolamento termico, sostituzione impianti di climatizzazione invernale, installazione pannelli fotovoltaici con accumulo, e interventi antisismici, sempre che avviati entro il termine del 15 ottobre 2024.

Cosa prevede il DL Milleproroghe 200/2025?

Estende gli obblighi di comunicazione delle spese sostenute anche al 2026, consolidando il sistema di monitoraggio dell’Agenzia delle Entrate anche per il periodo post-Superbonus.

Stefano Marco Moretti Esposito

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La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.