
Ponte Stretto Notizie: CIPESS Approva 13,5 Miliardi
Quasi sessant’anni di discussioni, una norma del 1971 mai concretizzata, e ora il progetto torna prepotentemente in auge: il Ponte sullo Stretto di Messina ha ottenuto l’ok definitivo dal CIPESS il 6 agosto 2025, con uno stanziamento da 13,5 miliardi di euro. Ma tra enthusiasm governativo e allarmi sismici, cosa sappiamo davvero dello stato di quest’opera?
Stanziamento confermato: 13,5 miliardi dal 2026 ·
Immobili a rischio esproprio: 450 a Messina ·
Lunghezza raccordi: oltre 40 km di strade e ferrovie ·
Ponte centrale: 3,3 km sospeso ·
Ricorsi ambientalisti: respinti dal TAR
Panoramica rapida
- Il CIPESS ha approvato il progetto definitivo il 6 agosto 2025 (Fanpage)
- Stanziamento confermato di 13,5 miliardi di euro dal 2026 (Ministero delle Infrastrutture)
- I ricorsi del TAR respinti: ambientalisti e comuni di Villa San Giovanni e Reggio Calabria (Stretto di Messina S.p.A.)
- Data esatta di inizio cantieri: ipotesi ultimo trimestre 2026, ma condizionata ad approvazione estiva
- Completamento effettivo: prevista al 2033, ma il governo ha spostato 780 milioni di euro già al 2033
- Certificazione sismica completa: l’INGV non ha mai rilasciato il via libera
- 2024: Via libera della Commissione VIA MASE (13 novembre)
- 2025: Approvazione CIPESS (6 agosto)
- 2026: Previsto avvio erogazione fondi e possibile inizio cantieri
- 2033: Data indicata per il completamento
- Cantieri nell’ultimo trimestre 2026 (se l’iter sarà approvato entro l’estate)
- Possibile contenzioso europeo del WWF Italia
- Verifica sismica ancora in corso su faglie attive
Quando sarà completato il Ponte sullo Stretto di Messina?
L’amministratore delegato di Stretto di Messina SpA, Pietro Ciucci, ha dichiarato che il ponte sarà pronto nel 2033 (Fanpage). I cantieri, sempre secondo Ciucci, inizieranno nell’ultimo trimestre 2026 se l’iter sarà approvato entro l’estate (Tgcom24). Tuttavia, il governo ha già spostato 780 milioni di euro destinati all’opera al 2033, sollevando dubbi sulla reale capacità di rispettare le scadenze prefissate (Fanpage).
Proiezioni temporali
Le proiezioni del Piano Strategico FS prevedono l’analisi costi-benefici orientata al completamento entro il 2063, una data che appare più realistica considerando le complessità tecniche e procedurali dell’opera. Il costo totale è stimato in oltre 13,5 miliardi di euro, con stanziamento confermato dal 2026.
Fattori di ritardo
La Corte dei Conti ha bocciato il progetto per incompatibilità con le norme UE, in particolare con le direttive europee in materia di habitat naturale (Tgcom24). Questo potrebbe comportare ulteriori modifiche progettuali e ritardi nell’avanzamento dei lavori.
L’implicazione: La distanza tra la data di completamento promessa (2033) e quella dell’analisi costi-benefici (2063) suggerisce che il cronoprogramma ufficiale rappresenti più un obiettivo ottimistico che una previsione realistica.
Quali sono le novità del Ponte sullo Stretto di Messina?
Le novità più rilevanti riguardano l’approvazione definitiva del progetto da parte del CIPESS lo scorso 6 agosto 2025 e il contestuale stanziamento di 13,5 miliardi di euro a partire dal 2026 (Fanpage). A livello operativo, c’è stato un cambio ai vertici della società Stretto di Messina, con le dimissioni di Recchi e la nomina del nuovo amministratore delegato.
Approvazione Consiglio dei Ministri
La Commissione per la Valutazione di Impatto Ambientale (MASE) aveva già approvato il progetto definitivo il 13 novembre 2024, imponendo alcune condizioni relative alla protezione dell’ecosistema dello Stretto durante i lavori (Il Giornale dell’Ambiente).
Cambio vertice Stretto di Messina
Recentemente si sono registrate le dimissioni di Recchi dalla guida della società Stretto di Messina, con un conseguente cambio vertice che segna una nuova fase operativa per il progetto. Il nuovo amministratore delegato dovrà gestire l’avvio dei cantieri previsti per la fine del 2026.
La conseguenza: Il cambio ai vertici suggerisce una fase di riassetto interno prima dell’avvio dei lavori, ma solleva interrogativi sulla continuità gestionale in un progetto di questa complessità.
Cosa dicono i geologi sul Ponte sullo Stretto?
Le posizioni degli esperti geologi sul progetto del Ponte sullo Stretto sono fortemente divergenti. Mario Tozzi, primo ricercatore del CNR, ha dichiarato che lo Stretto di Messina è una zona di maggior rischio sismico del Mediterraneo (Il Giornale dell’Ambiente). Secondo lo studio sismico sulle faglie attive, la Commissione VIA ha richiesto uno studio approfondito sulle indagini geofisiche, sismologiche e paleosismologiche per caratterizzare le faglie attive presenti nell’area (Open).
Il pilone lato Calabria poggia su una faglia sismica attiva e capace a Cannitello. Questo elemento non è stato ancora certificato dall’INGV, che non ha mai rilasciato il via libera sismico sull’opera.
Rischi sismici
Lo Stretto di Messina è una delle aree a più elevato potenziale sismogenetico del Mediterraneo (BuildNews). Il ponte è stato progettato per resistere a un’accelerazione sismica di 0,58 Gal, mentre i progettisti affermano che può sostenere un terremoto di magnitudo 7.1 della scala Richter (Infobuild). Il coefficiente considerato (0,58 G) è circa la metà di quello registrato durante i terremoti dell’Aquila e di Amatrice (Dire).
Opinioni esperti
Il ministro Matteo Salvini ha dichiarato che il rischio sismico per il Ponte è infondato, contrapponendosi alle valutazioni di parte della comunità scientifica. Tozzi ha smentito questa posizione, sottolineando come il territorio dello Stretto presenti caratteristiche geologiche particolarmente critiche. Il WWF Italia ipotizza il contenzioso europeo per contestare il progetto (Infobuild).
Perché conta: Il confronto tra le rassicurazioni governative e le perplessità degli scienziati italiani rappresenta il nodo centrale del dibattito pubblico sul progetto, con implicazioni per la sicurezza di oltre 600.000 abitazioni situate in zona sismica.
Il ponte di Messina è fattibile?
Da un punto di vista puramente ingegneristico, il progetto prevede la realizzazione del ponte a campata unica più lungo del mondo: 3.300 metri di lunghezza con torri alte 399 metri (BuildNews). L’opera ospiterà 3 corsie stradali per senso di marcia, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari con marciapiedi laterali pedonabili.
Analisi tecnica
Il Gruppo Webuild (già Salini Impregilo) è stato individuato come partner industriale chiave per la realizzazione dell’infrastruttura. Il Piano Strategico FS prevede una valutazione completa che tiene conto non solo degli aspetti tecnici, ma anche dell’impatto ambientale, sismico e socioeconomico.
L’opera era già prevista da una norma del 1971 ed è stata riavviata dal Governo nel 2022 dopo decenni di stop-and-go che hanno consumato milioni di euro in studi e progettazioni mai concretizzate.
Via libera istituzionale
Il via libera istituzionale è arrivato con l’approvazione della Commissione VIA MASE il 13 novembre 2024 e successivamente dal CIPESS il 6 agosto 2025. Tuttavia, la Corte dei Conti ha bocciato il progetto per incompatibilità con le norme UE, segnalando criticità specifiche relative alle direttive europee in materia di habitat naturale (Fanpage).
Il trade-off: La fattibilità tecnica è documentata, ma quella normativa ed economica presenta ancora margini di incertezza che potrebbero rallentare o modificare il progetto in corso d’opera.
Quante case verranno espropriate per il ponte di Messina?
Secondo i dati diffusi, sono circa 450 gli immobili a rischio esproprio nella sola città di Messina per la realizzazione delle opere di connessione. I raccordi stradali e ferroviari si estenderanno per oltre 40 km, interessando territori sia in Calabria che in Sicilia.
Dettagli espropri
Gli espropri riguarderanno principalmente le aree necessarie per le infrastrutture di collegamento, tra cui svincoli autostradali, stazioni ferroviarie e tracciati stradali. Il progetto prevede la costruzione di nuove vie di comunicazione che richiederanno la cessione di terreni agricoli e proprietà private.
Zone colpite
Le zone maggiormente interessate dagli espropri includono le aree costiere di Villa San Giovanni e Reggio Calabria, oltre ai comuni siciliani di Messina e limitrofi. I proprietari interessati stanno già ricevendo le comunicazioni ufficiali da parte della società Stretto di Messina SpA.
Il dato: I ricorsi presentati da ambientalisti e comuni di Villa San Giovanni e Reggio Calabria sono stati dichiarati inammissibili dal TAR del Lazio, aprendo la strada alla continuazione dell’iter espropriativo (Stretto di Messina S.p.A.).
Cronologia delle controversie
Due momenti sismici definiscono il contesto in cui sorgerà il ponte: il terremoto e maremoto del 28 dicembre 1908 nello Stretto di Messina ebbe magnitudo stimata intorno a 7.1, causando circa 100.000 vittime; durante il terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016, la stazione AMT ha registrato un’accelerazione orizzontale prossima a 0,87 g (BuildNews). Questi eventi mostrano perché il dibattito sismico rimane centrale.
La tabella seguente riassume le tappe principali del progetto dal 1971 a oggi.
| Data | Evento | Fonte |
|---|---|---|
| 1971 | Prima legge sul Ponte sullo Stretto | BuildNews |
| 2022 | Riavvio del progetto da parte del Governo | BuildNews |
| 13 novembre 2024 | Approvazione VIA MASE | Il Giornale dell’Ambiente |
| 2025 | Spostamento fondi al 2033 | Fanpage |
| 6 agosto 2025 | Approvazione CIPESS | Fanpage |
| Recente | TAR respinge ricorsi ambientalisti | Stretto di Messina S.p.A. |
| 5 giorni fa | Dimissioni Recchi, cambio vertice | Rilevazione redazione |
What this means: Il susseguirsi di stop-and-go normativi, combinato con il recente cambio ai vertici, suggerisce che il progetto rimane vulnerabile a cambiamenti di rotta politica.
Confermato
- Stanziamento di 13,5 miliardi di euro dal 2026
- Approvazione CIPESS del 6 agosto 2025
- Ricorsi TAR inammissibili (ambientalisti, Villa San Giovanni, Reggio Calabria)
- Lunghezza campata principale: 3.300 metri
- Altezza torri: 399 metri
Non confermato
- Data esatta di inizio cantieri
- Completamento effettivo entro il 2033
- Certificazione sismica completa da parte dell’INGV
- Assenza di rischi legati alla faglia di Cannitello
Le voci del dibattito
Il rischio sismico è infondato: il ponte è progettato per resistere a magnitudo ben superiori a quelle storicamente registrate nello Stretto.
— Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture (Il Giornale dell’Ambiente)
Lo Stretto di Messina è una zona di maggior rischio sismico del Mediterraneo. Costruire un ponte di queste dimensioni in quest’area richiede un’analisi approfondita e indipendente.
— Mario Tozzi, Primo ricercatore CNR (Il Giornale dell’Ambiente)
Il ponte sullo Stretto è un’opera che non ha eguali al mondo. Entro la fine del 2026, se l’iter sarà approvato, i cantieri partiranno.
— Pietro Ciucci, Amministratore delegato Stretto di Messina SpA (Tgcom24)
Per gli abitanti di Messina e della Calabria reggina, la questione espropriativa rappresenta un problema immediato e concreto: 450 proprietari riceveranno comunicazioni ufficiali nelle prossime settimane. Per il governo, la sfida è mantenere il cronoprogramma nonostante le contestazioni europee. Per il WWF Italia, l’ipotesi del contenzioso europeo resta sul tavolo come strumento di pressione.
Letture correlate: Calabria Notizie
tgcom24.mediaset.it, tg24.sky.it, mit.gov.it, scienzainrete.it
Il CIPESS ha approvato 13,5 miliardi dal 2026 per il Ponte Stretto, con ricorsi respinti e 450 espropri a Messina al centro dell’approvazione CIPESS ed espropriapprovazione CIPESS ed espropri{/link>.
Domande frequenti
Ponte sullo Stretto si farà?
Il progetto ha ottenuto l’approvazione definitiva del CIPESS il 6 agosto 2025 con stanziamento di 13,5 miliardi. I cantieri sono previsti per l’ultimo trimestre 2026, ma la cronologia del progetto (avviato nel 1971, mai completato) suggerisce cautela nelle previsioni.
Quali problemi ha il Ponte Stretto di Messina oggi?
I principali problemi riguardano: la certificazione sismica incompleta (l’INGV non ha mai dato il via libera), l’incompatibilità segnalata dalla Corte dei Conti con le norme UE in materia ambientale, e lo spostamento di 780 milioni di euro al 2033 che suggerisce difficoltà nel rispettare il cronoprogramma.
Cosa dice il Ministero sul Ponte sullo Stretto?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha confermato lo stanziamento di 13,5 miliardi dal 2026 attraverso il CIPESS. Il ministro Salvini ha dichiarato che il rischio sismico è infondato, contrariamente alle valutazioni di parte della comunità scientifica.
Ci sono rischi di crollo per il Ponte di Messina?
I progettisti affermano che il ponte può resistere a magnitudo 7.1 della scala Richter, superiore al terremoto storico del 1908 (magnitudo 7.1). Tuttavia, l’INGV non ha rilasciato certificazione sismica e il pilone lato Calabria poggia su una faglia attiva a Cannitello.
Perché non si può fare il ponte sullo Stretto?
Le obiezioni principali riguardano: l’elevato rischio sismico dell’area (una delle più pericolose del Mediterraneo), le criticità normative segnalate dalla Corte dei Conti rispetto alle direttive UE, e i dubbi sulla sostenibilità economica di un’opera da 13,5 miliardi di euro.
Cosa prevede il Piano Strategico FS?
Il Piano Strategico delle Ferrovie dello Stato prevede un’analisi costi-benefici orientata al completamento entro il 2063, una data più realistica rispetto al 2033 dichiarato dall’amministratore delegato Ciucci. Il piano include la realizzazione dei raccordi stradali e ferroviari per oltre 40 km.